Sensori perimetrali per Antifurto Guida

Sensori perimetrali per Antifurto Guida
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I sensori perimetrali sono i componenti piú utilizzati quando si tratta di proteggere parti esterne di una proprietà privata. Rappresentano quindi un ottimo deterrente contro intrusioni di sconosciuti in giardini, balconi, muri, magazzini, parcheggi e altro che si trova all’aria aperta. In commercio ne esistono di diversi tipologie, ciascuno con le proprie particolarità e vantaggi. Se vi affidate ad un installatore professionista vi saprà ovviamente consigliare per il meglio, se avete intenzione di saperne di piú sull’ argomento leggetevi questa guida che abbiamo preparato per voi.

I sensori perimetrali sono utili per

  • allarme per finestre: in questo caso si montano contatti magnetici, molto economici, che si applicano alle ante delle finestre o porte esterne. Quando le ante vengono allontanate per forzare l’apertura, il contatto invia un segnale, via filo o wireless, alla centralina che fa scattare la sirena;
  • allarme casa perimetrale : possono essere usati per controllare il perimetro di una casa come balconi, giardini, terrazzi, cortili;
  • allarme sonoro per porte e finestre: sono dei contatti magnetici dotati di “buzzer” ovvero di un allarme sonoro che si attivano all’istante in caso di apertura finestra;
  • allarme periferico: un impianto che viene montato a grande distanza dalla centrale, comunica attraverso un sistema filare.

I rilevatori interrati

Se disponiamo di un giardino o comunque di un’area prospicente alla nostra casa possiamo già metterci in allarme se qualcuno entra in questo perimetro. Si utilizzano dei particolari sensori , detti anche sismici, montati a pochi cm sotto il livello del terreno. Il calpestio di una persona, sono tarati spesso sopra i 20 Kg per non generare allarme in caso di passaggio di un cane, emette delle vibrazioni che vengono captate da questi sensori. A questo punto scatta il segnale di allarme che viene inviato alla centrale con un sistema filare oppure via radio se abbiamo scelto il collegamento wireless. Questi componenti sono ancora poco utilizzati perchè un pochino costosi e non sempre affidabili. Se montati nei punti giusti però offrono un ottimo grado di protezione, lavorando con altri sensori.

 

sensore perimetrale

I sensori di perimetro a raggi infrarossi

I sensori che si utilizzano esternamente sono un po’ differenti da quelli che vengono montati all’ interno, in zone chiuse e protette contro agenti atmosferici o tentativi di sabotaggio. Devono possedere protezioni che li rendano funzionali anche in caso di neve, pioggia, nebbia, grandine. Si montano a muro o su supporti stabili. Si chiamano PIR, passive infrared, perchè leggono in modo passivo il variare della temperatura nel campo di azione. Un rilevatore può avere anche piú sensori a raggi infrarossi al suo interno, ad esempio quelli di Tecnoalarm sono Trired, ovvero tripli.

Importante verificare il grado IP di protezione, almeno IP69, resistente non solo ad immersioni in liquido ma anche ai colpi di martelli e percussioni forti. Attenzione alle condizioni atmosferiche. Questi rilevatori infatti sono molto sensibili a variazioni veloci di temperatura e vanno in tilt se colpiti da luce intensa, ad esempio raggi solari o luci provenienti da auto.

L’efficienza di questi sensori risente della presenza di nebbia, e quindi sono poco consigliati per zone con scarsa visibilità. Vedi in propostio l’arrpofondimento sulle interferenze a raggi infrarossi.

 

I rilevatori perimetrali a microonde

Un’altra soluzione sono i sensori perimetrali che creano barriere a microonde. Li’ dove ci sono condizioni atmosferiche difficili, possiamo utilizzare i rilevatori a microonde. In questo caso viene misurata la differenza di energia che ci vuole per saturare una zona dallo stato di quiete alla presenza di una persona. In pratica il sensore memorizza lo stato iniziale e lo mette a confronto continuamente con un eventuale variazione generata dal passaggio di un essere umano

Alcuni sensori , detti a doppia o tripla tecnologia, utilizzano sia infrared che microonde per il loro lavoro. così da ridurre i rischi di falsi allarmi e da massimizzare i punti forti di entrambe le tecniche. Le microonde possono, a differenza del sistema infrared, essere disturbate da ripetitori televisivi, vedi l’approfondimento sulle interferenze.

Gli antifurto perimetrali a infrarossi o microonde possono essere suddivisi in due categorie: i sensori perimetrali via cavo (antifurto filare) e i sensori perimetrali wireless.
Un sistema di sensori perimetrali via cavo richiede che i fili necessari vengano stesi dall’apparecchio stesso alla centralina. Attraverso i cavi devono passare un minimo di 4 fili (due necessari per l’emissione del segnale d’allarme, due necessari perché giunga la corrente elettrica). Questo tipo di sistema è particolarmente adatto per case in via di costruzione oppure soggette a profonde ristrutturazioni edilizie, perché permette di integrare il sensore in sicurezza col resto dell’abitato. Se non si è in queste due situazioni, coprire il perimetro della casa con cavi può essere faticoso e dispendioso.

Nel caso del sensore perimetrale wireless, la connessione radio (frequenza di 433 Mhz e 866 Mhz) viene sfruttata perché si crei una protezione perimetrale priva di allacci fisici, in maniera semplice, anche se l’impianto elettrico e le reti conduttorie domestiche sono già state portate a termine.

Grazie a un ricevitore universale, si può avere un sistema di protezione a tutto tondo, senza necessità di cavi di corrente e di alimentazione. Il consumo di corrente è molto ridotto. In genere, ogni centralina può accogliere e gestire diversi sensori perimetrali, di qualsiasi marca di sistemi antifurto wireless: è semplicemente necessario accoppiare un ricevitore compatibile per interfacciarlo alla propria centrale di allarme.

 

I vantaggi

Gli antifurti per la protezione di un perimetro esterno presentano diversi vantaggi. In primo luogo, che vi siano o meno persone presenti in casa, possono essere attivati: ciò significa che è possibile attivare l’antifurto quando ci si trova ancora all’interno della propria abitazione, così da proteggersi qualora sorga il sospetto che qualcuno stia tentando di intrufolarsi.

In secondo luogo sono dotati di una tecnologia che consente all’utente di personalizzare il proprio sistema, modificando le impostazioni di default secondo le proprie abitudini e le proprie preoccupazioni. È possibile regolare le tarature, la sensibilità, compresi gli ambiti di tolleranza, per evitare falsi allarmi, a seconda dell’ambiente in cui si desidera installarli e delle condizioni meteo in cui devono operare.

La manutenzione

Le lenti dei sensori perimetrali vanno tenute accuratamente pulite, non ci deve essere guano o altre cose che sporcano la finestra da dove parte il raggio. La crescita della vegetazione va tenuta sotto controllo, di modo che non copra il raggio d’azione del sensore perimetrale, e quindi non crei falsi allarmi continui dovuti all’ interpretazione di un tentativo di sabotaggio. Muri, verande, tettoie, o anche oggetti d’arredo mobili come ombrelloni e dondoli, non devono essere posti di fronte al sensore perimetrale, perché questo possa essere efficiente al 100%.

Consigli

Il giusto sensore perimetrale esterno viene scelto in base alle proprie esigenze, sia territoriali sia finanziarie. È difficile stabilire quanto può venire a costare un antifurto perimetrale, perché le variabili sono tante e ogni antifurto può essere progettato e sistemato su misura, secondo i desideri dell’utente. Come si è visto, le opzioni sono tante e le combinazioni possibili sono decine. Il costo dell’impianto e dell’installazione varierà a seconda delle proprie preferenze e del tipo di abitato (estensione e peculiarità) che si ha necessità di proteggere.

Nello scegliere il miglior sistema di allarme perimetrale per la propria casa, è necessario accertarsi che si tratti di sistemi dotati di controllo di presenza in vita dei sensori. Questi sensori rimangono esposti alle intemperie atmosferiche tutto l’anno: la manutenzione è fondamentale.

La scelta del sistema migliore richiede uno studio particolareggiato delle peculiarità del luogo che si desidera proteggere, compiendo un rilievo dei punti deboli dell’area.

Il mercato offre diversi tipi di modelli disponibili, a seconda delle proprie necessità, del tipo di funzionalità ricercato, e del proprio budget. I sensori perimetrali si distinguono per sensibilità, per l’ampiezza della distanza che vanno a coprire, e per avere, o meno, una funzione anti-tampering.

Infatti i sistemi di antifurto perimetrale possono prevedere una tecnologia anti-sabotaggio installata su ogni sensore: in questo modo, sarà impossibile agire su di essi senza che l’utente se ne renda immediatamente conto; ogni tentativo di manomettere il sensore farà scattare l’allarme. Infatti, anche qualora il sistema non sia attivato, la centrale continua a controllare le proprie periferiche, 24 ore al giorno. Nel caso che la corrente venga a mancare, la centralina emetterà un segnale (luminoso o acustico, se non direttamente sul proprio dispositivo mobile) per avvertire dell’avvenuto, e passerà immediatamente alla modalità batteria.

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