detrazioni fiscali Acquisto Antifurto

detrazioni fiscali Acquisto Antifurto
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Anche l’acquisto di un antifurto o di un sistema di allarme gode di agevolazioni fiscali. Si tratta di detrazioni del 50% che ricadono nell’ ambito di quelle più ampie per le ristrutturazioni edilizie. Nel nostro caso però non c’è bisogno di effettuare una ristrutturazione visto che può essere detratti i costi di un antifurto, sia la spesa per l’acquisto che per la progettazione ed installazione di un sistema di sicurezza.

Nel momento in cui scriviamo l’articolo vale l’ultima legge approvata ovvero quella di bilancio del Presidente del Consiglio Gentiloni che ha rinnovato anche per il 2018 le agevolazioni fiscali per sistemi di antifurto e video sorveglianza. Riprende la legge numero 190 del 23 dicembre 2014, che fino al 31 dicembre 2015 stabiliva una proroga alla detrazione del 50% sulla spesa totale che a partire del 1 gennaio 2016 scenderà al 36%. Abbiamo quindi un intero anno da sfruttare per l’installazione di una antifurto per la casa o di un altro sistema di sicurezza, ad esempio porte blindate, inferriate alle finestre ecc.

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agevolazioni-fiscali-acquisto-antifurto pagina 7 guida dell’ agenzia delle entrate

Riepilogando: dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 detrazione del 50% con tetto di spesa massimo fissato a 96000 euro. Dal 1° gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

Quali sono i sistemi di sicurezza che godono degli incentivi fiscali:

  • sistemi di videosorveglianza
  • impianti di antifurto
  • grate da apporre alle finestre
  • porte blindate
  • saracinesche
  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli
    edifici
  • vetri antirottura o sfondamento
  • installazione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini

Che cos’è una detrazione fiscale

si tratta di un importo che può essere “sottratto” all’ importo di tasse da pagare ogni anno tramite 730 o modello UNICO. Ad esempio: se abbiamo sostenuto una spesa di 8000 euro per un impianto di allarme e per la sua installazione, possiamo portare in detrazione 4000 mila euro, ovvero il 50% (dal primo gennaio 2015 passerà al 40%). La detrazione però andrà divisa per pari importi per 10 anni, ovvero 400 euro l’anno.
Ovviamente bisogna essere percettori di reddito, se si è disoccupati o non si raggiunge il minimo imponibile, le detrazioni non hanno senso di essere utilizzate.

Chi può usufruire dell’agevolazione fiscale per l’acquisto di un sistema di sicurezza

Non solo il proprietario di casa o dell’ edificio in cui andrà installato l’impianto di allarme ma anche:

  • nudo proprietario
  • convivente del proprietario, figlio (devono essere intestate a questi soggetti le fatture)
  • locatari dell’ immobile
  • società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi
    equiparati, imprese familiari)
  • soci di cooperative divise e indivise
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata ovvero società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari).

Tutta la spesa deve essere documentata e il pagamento deve essere fatto tramite bonifico bancario o bollettino postale sulla cui causale ci sia scritta questa dicitura : “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16 -bis del Dpr 917/1986 . Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________ partita Iva“.

Oltre alle detrazioni fiscali l’acquirente può godere anche dell’ iva agevolata al 10% prevista sull’ acquisto di antifurti. Non su tutta la spesa viene applicata l’Iva al 10% ma solo sulla differenza tra spese totali e quelle per il bene significativo.
Ad esempio abbiamo speso per l’acquisto 8000 euro. Il prezzo dei beni significativi ( ovvero sensori, sirena, centrale) è stato di 5000 euro. Possiamo godere dell’Iva agevolata solo sulla differenza tra spese totali e costi beni significativi (8000-5000=3000), quindi si applica l’Iva al 10% solo su 3000 euro, sul resto sarà del 22%.

La Guida dell’ Agenzia delle Entrate aggiornata per le detrazioni fiscali.