Il Miglior Allarme Casa Wireless Come funziona

Il Miglior Allarme Casa Wireless Come funziona
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Un allarme per la casa, come dimostrato dalle statistiche sui furti, rappresenta uno dei principali deterrenti per tenere lontani ladri e malfattori. Installato nella propria abitazione, negozio, villa, garage o magazzino riesce a restituire un alto grado di sicurezza proteggendo i propri beni e sorvegliando una specifica area.

Il funzionamento dell’ allarme è semplice e complicato allo stesso tempo. Del sistema fanno parte una serie di componenti che, collegati tra loro, fanno sì che tutto possa funzionare per il meglio e resistere ad eventuali sabotaggi. Di seguito faremo una carrellata su come si possa utilizzare un antifurto per la casa, su quali debbano essere gli accorgimenti da tenere nella scelta di un ottimo prodotto e su come personalizzarlo in base alle proprie esigenze.

Deve essere chiaro che non c’è nulla che non possa essere sulla carta sabotato e disattivato da ladri espertissimi. Anche perchè parliamo sì di buoni prodotti, ma non di sistemi di sorveglianza di banche e grandi siti di interesse strategico. Un buon antifurto scoraggia di sicuro quei topi d’appartamento che sceglieranno un’altra casa da svaligiare proprio perchè sprovvista dell’ allarme e ci penseranno bene prima di avvicinarsi alla vostra abitazione.

Un antifurto per la casa, ma anche per villa, negozio, magazzino o per qualsiasi altra zona da controllare viene definito wireless quando i suoi componenti sono collegati tra di loro senza fili. Si tratta di una soluzione molto comoda perchè, rispetto ad un’installazione filare, non c’è bisogno di rompere i muri per effettuare le tracce e inserire le canaline.

Per questo motivo un antifurto senza fili è quello più richiesto dai clienti che non devono preoccuparsi di ritinteggiare le pareti, di spostare mobili per rompere i muri di casa. I puristi però storcono un po’ il naso. Qualsiasi segnale che viaggia nell’ aria infatti può essere intercettato, per cui un allarme wireless è considerato meno sicuro rispetto ad uno via filo.

allarme wireless

Tutto ciò ha una base di verità anche se i nuovi sistemi viaggiano su una doppia frequenza, 433 e 866 Mhz, appositamente realizzate per evitare tentativi di tampering e di jamming, ovvero di manomissione. Molti tecnici installatori propongono anche un sistema misto, ovvero filare + wireless. Alcuni componenti infatti possono essere connessi tra di loro con i fili, altri via radio.

Quanto si spende per un antifurto? Abbiamo dedicato un articolo a parte sui prezzi di un allarme per la casa, in definitiva molto dipende se lo installiamo da soli oppure ci affidiamo ad una ditta.

I componenti principali di un Sistema di Antifurto

Il tutto parte dalla centralina. Ad essa sono collegati la sirena, i sensori, i contatti magnetici, tastiere e telecamere di video sorveglianza. Il tecnico può decidere di utilizzare un collegamento wireless per i sensori e uno con i fili ad esempio con la sirena, oppure connettere in maniera filare alcuni rilevatori Pir sistemati lontani dalla base. La decisione quindi è personale e dipende dalla conformazione dell’ambiente che vogliamo proteggere con l’allarme.

Da qui si gestisce e si comanda l’allarme con la sua attivazione, disattivazione e parzializzazione. Alla centralina si connettono tutti gli altri componenti collegandosi in maniera filare oppure wireless. Da qui possiamo anche programmare accensione e spengimento, impostare i codici di accesso per diverse persone e controllare lo stato di tutto il sistema. Le nuove centraline possono anche essere telegestite attraverso Internet e si usano anche per piccoli impianti di domotica.

L’importanza di una centralina di qualità in un sistema del genere è sottolineata infatti dall’interpretazione del segnale. Se scambia un impulso generato da un giocattolo con quello che le sta inviando un sensore di movimento, significa che la centrale è scarsa, per questo vi consigliamo di affidarvi sempre a prodotti di qualità certificata, venduti da chi è esperto di sistemi di sicurezza.

Se il cuore è la centrale il braccio armato del nostro impianto di sorveglianza è il sensore o rilevatore. Si dividono in:

La tecnologia che c’è dietro questi rilevatori è molto semplice. Fa uso del sensore di movimento Pir che costa molto poco ed è efficace. In pratica i rilevatori si accorgono a distanza del movimento di una persona “leggendo” la sua temperatura corporea o meglio la differenza di temperatura corporea tra il prima ed il dopo il loro ingresso. Ogni corpo umano emette calore, il sensore si accorge quando c’è un uomo oppure un animale ed invia l’allarme alla centrale.

I rilevatori esterni funzionano alla stessa maniera ma devono essere progettati per resistere alle intemperie e ai maggiori tentativi di sabotaggio e di accecamento

Un impianto di antifurto è completato con una sirena. Installata esternamente, in modo da essere visibile dalla strada, fa allontanare i ladri in caso di tentativo di furto. Permette inoltre alle forze dell’ ordine di individuare la casa, villa o negozio ove è in atto un tentativo di furto.

antifurto casa wireless

I componenti secondari di un antifurto

Abbiamo visto come con una centrale, i sensori ed una sirena si possa completare un sistema di allarme. In commercio ci sono soluzioni più avanzate che prevedono l’utilizzo di altri componenti come :

  • Nebbiogeni: creano una nebbia nella stanza dove sono installati quando scatta l’allarme. Il ladro non vede nulla ed è costretto a scappare;
  • Sistemi di videosorveglianza: le telecamere connesse ad Internet inviano in tempo reale immagini, video e audio della zona ripresa;
  • Contatti magnetici: si installano su porte e finestre e inviano un allarme in un tentativo di apertura;
  • Barriere perimetrali esterni a raggi infrarossi: sensori utilizzati per i perimetri delle ville o per i balconi;
  • Sensori interrati: fanno scattare l’allarme al calpestio della terra ove sono presenti.
  • Chiavi elettroniche e telecomandi per l’attivazione/disattivazione dell’ allarme anche a distanza.

Ci sono poi altri elementi che aiutano a prevenire problematiche piú gravi come sensori anti incendio, sensori di fumo e di presenza acqua, in caso di allagamento o rottura di tubi.

Pro e contro

Uno svantaggio rappresentato dagli antifurti wireless è quello legato sicuramente all’ alimentazione. Ogni componente infatti non può essere alimentato dalla corrente che arriva con il filo, c’è bisogno quindi delle batterie. Sensori, centraline, contatti magnetici ecc dispongono di una batteria a lunga durata che, se anche ha un’autonomia di qualche anno, va comunque sempre monitorata ed eventualmente cambiata al suo esaurimento. Si tratta di una preoccupazione in più per il proprietario di casa e anche di una spesa in più, ovviamente.

antifurto casa
come è composto un antifurto per la casa

Altro aspetto da considerate sono le “manomissioni accidentali” ovvero le intrusioni non volute per l’utilizzo di dispositivi senza fili che abbiamo in casa. Lavorano tutte sulle stesse frequenze, 433 Mhz. Pensiamo ai radio amatori, ai telecomandi dei cancelli elettrici ad alcuni giocattoli radiocomandati. Purtroppo le frequenze sono state assegnate dall’EtsiEuropean Telecommunications Standards Institute, l’ente che gestisce i dispositivi senza fili.

I sistemi di allarme sono considerati apparati elettronici LPD (Low-Power Devices) quelli che hanno potenze di trasmissione inferiori ai 10 mW, e quindi devono lavorare a 433 Mhz. Per questo motivo consigliamo sempre antifurti wireless a doppia frequenza, per avere una sicurezza maggiore ed evitare anche i cosiddetti falsi allarmi o le disattivazioni accidentali. Quando non funziona una frequenza si usa l’altra per la comunicazione.

Attenzione: alcune marche propongono una doppia o tripla frequenza che tale non è perchè troppo ravvicinata. In questo caso è un doppio canale piuttosto che una “double frequency”, con una sola portante infatti si possono disturbare tutti e due i canali.